Vagandum est

Bisogna camminare

Riflettere, pensare, arrivare a pregare… dare spazio e tempo a cuore e anima. A questo dedicheremo questa pagina. Bisogna camminare non solo fisicamente, ma con lo spirito: vagandum est!

 croce lungo la via per il Santuario dell'Incoronata


Di pellegrini, santi e navigatori

Attraversare, navigare, raggiungere coste non conosciute, lidi attesi, terre dove il tuo cuore è già arrivato da tempo, o spiagge dove ti porta la Provvidenza, oltre ogni tua previsione o pensiero. Bohemond_daimbert

Quanti pellegrini e santi hanno attraversato mari e oceani. Quanto cammino è stato fatto sull’acqua…

Certo che quando si parla di camminare sull’acqua si pensa subito a Gesù che appare agli apostoli sul lago di Tiberiade, poi però subito dopo si pensa a san Pietro e a quei pochi passi che riuscì a fare sul lago prima di “avere paura”, prima di cedere alla non fiducia in Cristo, prima di non avere più la Fede che lo sostenesse.

Qualcun altro invece si servì di un mantello. Penso a San Francesco di Paola che, non potendo attraversare lo stretto di Messina perché tuds8tti gli chiedevano un prezzo esoso, e visto che era chiamato da Dio a predicare sull’isola, la Provvidenza gli fornì il mezzo. Così in piedi sul mantello il santo passò il braccio di mare.

Famosa è anche la navigazione di San Brandano che parte dalla medioevale Irlanda verso il nord ovest sconosciuto per cercare il Paradiso. Il santo tornerà non tanto per trasmettere la conoscenza dell’esatta ubicazione del luogo, ma con la chiara idea (come poi insegnerà ai suoi chierici) che ogni uomo deve fare il suo viaggio, per terra o per mare, che ogni persona deve prendere la sua strada. Solo il lungo cammino personale porterà alla meta, non il racconto che altri faranno.

San Brandano

Jasconio, la balena sulla quale San Brandano celebra la Santa Pasqua

L’altro santo a noi vicino è San Nicola. Non solo perché è uno dei principali patroni dei naviganti ma anche per il rocambolesco arrivo delle sue reliquie via mare, portate via dalla Licia (attuale Turchia di fronte a Rodi) da marinai baresi con un vero blitz per salvare il salvabile dall’invasione turca che aveva già conquistato Gerusalemme cacciando via gli arabi e che ora devastava le terre greche dell’Anatolia. San Nicola era uno dei santi più famosi al mondo e l’arrivo dei marinai fu salutato con giubilo e be800px-Gentile_da_Fabriano_064nedizioni. Le reliquie furono salve: si parlò di un “furto lodevole”, realizzato con l’aiuto degli angeli. Ai 51 marinai fu riservata una sepoltura speciale ubicata intorno alla chiesa di San Nicola a Bari; il sepolcro del capitano della spedizione, Iohannoccarus Nauclerius, si trova sulla facciata della basilica, a sinistra della scultura del bue.

Oggi la basilica di S.Nicola è la chiesa cattolica più visitata anche dagli ortodossi ed è luogo di incontri ecumenici quotidiani. In questa Basilica in tanti sperano che San Nicola faccia il miracolo di permettere l’amore e il rispetto reciproco tra le Chiese, al di là della differenza dei riti e della storia.

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Logo del pellegrinaggio di Papa Francesco in Terra Santa:  San Pietro che abbraccia san’Andrea, la chiesa di occidente si abbraccia con la chiesa di oriente, perché “siano una sola cosa in Dio”.

E i primi apostoli? San Pietro che sbarcò come racconta la tradizione a Santa maria di Leuca, sul capo di Finibus Terrae?

E San Paolo, che traversò in lungo e in largo il Mediterraneo, sbarcò in Grecia, in Turchia, naufragò a Malta, arrivò a Civitavecchia…

E il nostro San Giacomo il cui corpo fu miracolosamente portato su una piccola barca fino alla Galizia? E san Massimino, le tre Marie e chissà chi altro arrivò in Camargue sbarcando nel sud della Francia? E Maria Salome, la madre di Giacomo e Giovanni che rotta fece per arrivare in Italia e finire a Veroli?

Un mediterraneo attraversato in lungo e in largo.

E il nostro amico Anonimus Burdigalense che nel 333 dopo Cristo parte da Bordeaux in Francia, arriva via terra in Terra Santa e torna via nave sbarcando ad Otranto e percorre tutta la Francigena?

18949E ancora… penso a tutti quei pellegrini “cruce signati” che intorno all’anno mille e nei secoli dopo, con le campagne di riconquista della Terra Santa partivano dai porti del sud Italia: “Andate fin dove gli uomini parlano italico, poi continuate finché non parlano qualcos’altro” (dal film Le Crociate).

Che traversate terribili, che fatiche, che pericoli; che fede li sosteneva? Bastava la curiosità di vedere un luogo distante, al di là del mare, nell’Outremer?

Monica

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